Carbossiterapia

La carbossiterapia è un trattamento medico non chirurgico, eseguito mediante la somministrazione di anidride carbonica medicale  [CO2] a livello sottocutaneo o intradermico per scopi terapeutici, attraverso micro-iniezioni localizzate per mezzo di sottilissimi aghi da 29G o 30G.

Curso-de-Carboxiterapia-SPMetodica sicura che non presenta effetti indesiderati, usata maggiormente per contrastare le adiposità localizzate con l’iniezione di anidride carbonica medicale nei punti più
problematici di cosce, polpacci, caviglie, addome, fianchi.
Il tutto senza alcun bisogno d’anestesia, visto che l’unico fastidio è solo quello di un leggerissimo bruciore che si avverte mentre il gas si espande sotto la pelle.

 

Come e perchè funziona?

Vasodilatazione: il primo effetto derivante dall’iniezione di anidride carbonica è la vasodilatazione, aumento della perfusione delle aree trattate e della sfigmicità arteriolare. Anche la pressione parziale di O2 tessutale risulta nettamente aumentata dopo la somministrazione sottocutanea di CO2.

Effetto Bohr: riguarda la tendenza dell’emoglobina ad avere meno affinità con l’ossigeno quando la concentrazione di CO2 nel sangue aumenta. Ciò induce l’emoglobina a rilasciare maggiore ossigeno nel tessuto superficiale e muscolare. La somministrazione di CO2 nei tessuti ne favorisce l’idratazione con formazione negli eritrociti di acido carbonico H2CO3, che ne dissocia in ione H+ e bicarbonato HCO3.

Stimolazione della sintesi del collagene: uno studio effettuato in Brasile nel 2008 ha dimostrato una riorganizzazione delle fibre collagene in seguito alle iniezioni intradermiche di CO2.

È come se venisse inviato un messaggio di danno al derma che innesca un naturale processo riparatorio. La CO2 migliora in primis tale processo attraverso una maggiore rivascolarizzazione, in secondo luogo – rilasciando più ossigeno nell’area trattata – migliora la fase del meccanismo di “riparazione”.

Neo-angiogenesi: attraverso una valutazione microangiologica – tramite videocapillaroscopia a sonda ottica – si è potuta costatare la creazione effettiva di nuovi capillari. Nel 1930 i primi esperimenti che dimostravano la potente vasodilatazione sono stati effettuati su una zampa di una rana.

Attivazione recettoriale e lipolisi: la CO2 attiva come effetto secondario la lipolisi e la lipoclasi della membrana dell’adipocita (potenziamento dell’effetto Bohr e attivazione recettoriale della lipolisi). Questo effetto sarebbe legato all’iperdistensione degli esterocettori sottocutanei, cioè dei corpuscoli di Pacini e di Golgi. La loro attivazione porterebbe alla liberazione di sostanze algogene quali la bradichinina, l’istamina, la serotonina e le catecolamine.

Per cosa si utilizza?

Campi di applicazione della carbossiterapia:
• Adiposità localizzata
• Body Contouring e Anti-aging
• Lipomatosi diffusa
• PEFS – Panniculopatia Edemato Fibro Sc
lerotica
• Psoriasi
• Striae distensae meglio conosciute come smagliature
• Lassità cutanea
• Flebologia e patologie vascolari
• Insufficienza Venosa
• Sindrome “Restless leg”
• Linfedema
• Acrocianosi
• Fenomeno di Raynaud
• Ulcere cutanee
• Alopecia areata
• Impotenza sessuale maschile e disfunzioni sessuali femminili
• Terapia del dolore e medicina sportiva

Questo trattamento medico è assolutamente sicuro qualora eseguito da medico chirurgo esperto e con l’utilizzo di apparecchiature mediche certificate.

Perchè è efficace?

L’efficacia della carbossiterapia è stata dimostrata da diversi studi scientifici, che hanno registrato un miglioramento dell’elasticità della pelle e una reale e benefica azione vasodilatante. Pertanto può essere considerato un trattamento innocuo, perché l’anidride carbonica per uso medicale è identica a quella che produciamo normalmente con la respirazione e viene riassorbita in pochi minuti per via ematica, ed eliminata per via respiratoria.
L’anidride carbonica è infatti, atossica e non provoca embolia, dunque non esistono
particolari effetti collaterali: è, però, importante che sia anidride carbonica medicale veicolata da macchinari riconosciuti dal Ministero della Salute e che vengano utilizzati aghi monouso e sterili.

Le sedute di carbossiterapia possono essere eseguite 1-2 volte a settimana fino al raggiungimento del risultato, possono seguire successivamente delle sedute di mantenimento più dilazionate.
Ad ogni modo, per estrema sicurezza, questo trattamento è sconsigliato durante la gravidanza ed in soggetti con cardiopatie, diabete, anemie gravi o con insufficienze respiratorie, cardiache, renali ed epatiche.

carbossiterapia_teramo san benedetto del trontoNoi utilizziamo l’innovativa Carbomed CO2, prodotto italiano del 2016, di ultima tecnologia, innovativo e altamente performante, grazie ai nuovi regolatori di flusso permettono una maggiore accuratezza del valore erogato, offrendo il massimo comfort alla paziente e ottimizzando la riuscita del trattamento.

Il trattamento può essere eseguito sia a Teramo che a San Benedetto del Tronto.